Idee per la pubblica amministrazione (estratto dalla mozione)

31 agosto 2009 by Redazione sito Michele Nicoletti

[...] Per fare questo abbiamo bisogno di una partecipazione sempre più vigile e attenta dei cittadini, di un forte e incessante ricambio nelle rappresentanze istituzionali, di una amministrazione pubblica forte, qualificata e orgogliosa della sua indipendenza. La Pubblica Amministrazione ha nella nostra terra una tradizione storica e un potenziale di risorse umane straordinario che deve essere valorizzato nella sua funzione di servizio “pubblico” sottratto alle pressioni di interessi di parte, provenienti da cittadini o da politici o da funzionari. E una Pubblica Amministrazione rigorosa e competente, adeguata alle moderne burocrazie europee, può svolgere un ruolo fondamentale anche in quel processo di innovazione di cui la società trentina ha bisogno.

Per tutto questo c’è bisogno di istituzioni autonomistiche aperte al dialogo e al confronto, amanti di quella libertà e di quella dialettica da cui solo possono scaturire nuove idee e nuove progettualità. In Trentino l’efficienza del momento governativo non si accompagna sempre con una alta qualità della discussione democratica. A tratti l’atmosfera civile è tornata ad essere stagnante, si è perso il gusto del confronto aperto e prevale il timore reverenziale nei confronti del potere.
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Idee per l’equità sociale (estratto dalla mozione)

31 agosto 2009 by Redazione sito Michele Nicoletti

Ma l’ambiente in cui cresce e si sviluppa la vita non è solo l’ambiente naturale, è anche l’ambiente umano. In un momento in cui crescono gli atteggiamenti di intolleranza e di chiusura, il Partito Democratico del Trentino deve fare ogni sforzo per ricostruire nel tessuto sociale i valori del rispetto di ogni essere umano e della sua dignità, della tutela dei suoi diritti, della valorizzazione del contributo che ogni persona e comunità possono dare all’intera società, perché nulla di ciò che è umano vada calpestato e perduto. L’uguaglianza dei diritti di tutti i cittadini in quanto cittadini e di tutte le persone in quanto persone è uno dei principi fondanti del PD ed uno dei suoi impegni prioritari dev’essere quello di garantire nelle condizioni concrete della società trentina condizioni di uguaglianza per la tutela di diritti fondamentali che riguardano la sfera del pensiero e della religione, la sicurezza della persona da violenze e abusi, la salute e l’istruzione, il lavoro e la partecipazione sociale.
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Idee per l’ambiente (estratto dalla mozione)

31 agosto 2009 by Redazione sito Michele Nicoletti

La formazione, la cultura, la ricerca saranno gli elementi che consentiranno alle persone e alle imprese di reggere la sfida della competizione internazionale, ma saranno anche gli elementi che consentiranno a noi di tutelare al meglio l’ambiente sperimentando nuove modalità nel campo dell’energia, dei trasporti, dell’organizzazione del lavoro. Nell’elettorato del PD, ma in genere in tutti i cittadini è straordinariamente cresciuta la sensibilità sui temi della tutela dell’ambiente, della salute, della qualità del cibo e della vita in generale. Nessuno è più disposto ad accettare che noi o i nostri figli in futuro non possiamo più godere della stessa acqua, degli stessi paesaggi di cui i nostri padri e noi stessi abbiamo goduto. La nostra sfida è recuperare dalle tradizioni la straordinaria sapienza di custodia dei beni naturali e dei beni collettivi che ci ha consegnato l’ambiente in cui viviamo e arricchire questa sapienza con le nuove conoscenze e le nuove tecnologie.

Idee su economia, formazione, cultura (estratto dalla mozione)

31 agosto 2009 by Redazione sito Michele Nicoletti

La crisi economica ha posto in primo piano la questione della povertà e del lavoro. Non solo della difesa dei posti di lavoro minacciati dalla crisi, ma anche della centralità del lavoro umano nel processo produttivo e più in generale nella società e nella politica. Con grande tempestività e determinazione la Giunta Provinciale di Trento si è mossa con interventi a tutela delle persone più esposte agli effetti della crisi con provvedimenti decisamente innovativi e positivi. Non possiamo che essere orgogliosi di questa azione di governo della coalizione. Ma gli effetti della crisi si faranno sentire per i prossimi quattro-cinque anni e in questo periodo è essenziale moltiplicare gli sforzi andare incontro alle vecchie e nuove povertà e per innovare il sistema produttivo orientandolo con ancora più coraggio di quanto si è fatto verso il cambiamento. In questo lavoro di innovazione la formazione e la ricerca giocano un ruolo fondamentale e il Partito democratico deve farsi promotore di una maggiore razionalizzazione e di una maggiore qualificazione degli investimenti nel settore formazione/cultura/ricerca attraverso la creazione di un sistema plurale ma fortemente integrato.
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Idee per il metodo di lavoro del PD (estratto dalla mozione)

31 agosto 2009 by Redazione sito Michele Nicoletti

[...] La forza di un partito democratico, ossia di un partito popolare, sta nelle persone. È sulle persone che dobbiamo anzitutto investire.

La formazione delle persone

L’anno prossimo in moltissimi Comuni del Trentino si rinnoveranno i consigli comunali. È questa una grande occasione per aprire le istituzioni base della nostra democrazia al contributo di tante e tanti democratici vecchi e nuovi.

Ma un partito che vuole restituire alla politica tutta la sua serietà deve anche chiedere alle persone che candidano nelle sue liste la disponibilità a formarsi, ad attrezzarsi adeguatamente prima di assumere un incarico pubblico. Così avviene in tanti settori della vita associativa in cui prima di svolgere un servizio educativo o assistenziale anche di tipo volontario si richiede una adeguata formazione.
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Video: presentazione candidatura europee

20 maggio 2009 by webmaster

15 maggio – Lussemburgo, Bech e la passione per l’Europa

15 maggio 2009 by Redazione sito Michele Nicoletti

C’est aujourd’hui la première fois dans leur histoire que les peuples de l’Europe s’associant librement dans une aussi vaste entreprise pour la conquête du progrès et de la prospérité, en substituant à leurs rivalités et antagonismes économiques une organisation fondée sur l’intérêt commun. Leggi il resto di questo articolo »

14 maggio – Repubblica Ceca e la libertà indivisibile

14 maggio 2009 by Redazione sito Michele Nicoletti

La libertà è indivisibile. L’attacco alla libertà di uno è un attacco alla libertà di tutti. Fino a quando la società sarà divisa nell’indifferenza, e gli uni osserveranno in silenzio la persecuzione degli altri, nessuno si affrancherà dalla manipolazione generale.

Václav Havel

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13 maggio – Danimarca, Kaj Munk

13 maggio 2009 by Redazione sito Michele Nicoletti

Questo itinerario europeo attraverso le voci della resistenza ai poteri totalitari, della libertà di coscienza e delle anime che amano la libertà non è un itinerario che compio da solo. Amici e amiche  che risiedono in Italia e fuori d’Italia mi accompagnano e suggeriscono storie da ricordare. Tra queste quella di Kaj Munk, danese, le cui parole vanno rilette oggi.
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12 maggio, UK – Thomas More e il rispetto della coscienza (propria e altrui)

12 maggio 2009 by Redazione sito Michele Nicoletti

È un peccato che la Gran Bretagna sia talvolta così freddina nei confronti dell’Europa. Ha sempre delle buone cose da insegnarci anche nei suoi momenti in cui il suo governo sembra meno brillare. Uno spirito veramente europeo era Thomas More, grande amico di Erasmo, giustiziato dal suo re, a cui si disse fino all’ultimo suddito fedele, per non aver voluto pronunciare il giuramento di fedeltà di fronte a un atto che la sua coscienza di credente riteneva inaccettabile. Un caso di coscienza destinato ad aprire l’epoca moderna. Avesse obbedito ai suoi vescovi, Thomas More si sarebbe salvato la pelle. I suoi vescovi avevano tranquillamente giurato fedeltà al re. Solo il vescovo Fisher, Thomas More e tredici certosini decisero che in casi come quello bisognava seguire la propria coscienza. Con ciò More non si permise mai di giudicare la coscienza degli altri e di dire che quanti avevano giurato fedeltà al sovrano erano dei codardi. Eccola qui la laicità: la fede granitica nelle proprie convinzioni al punto di morire per esse, il rispetto granitico per la coscienza altrui. È vero: il More cancelliere gli eretici li aveva perseguitati, ma più per ragioni politiche che religiose. La sua Utopia è tutta intrisa di un clima di tolleranza e di rispetto e contiene il rifiuto di utilizzare il potere politico per far valere un credo religioso. Nella prima parte del libro di Utopia c’è un bel dialogo in cui ci si chiede se i filosofi debbano o no consigliare i principi. In quelle pagine si criticano quei filosofi che forti di un sapere astratto pretendono di dettare legge alla politica. Figure un po’ patetiche, dice More, come di coloro che pretendono di declamare versi tragici sulla scena di una commedia e si aspettano che il pubblico applauda. Non è questa la filosofia di cui la politica ha bisogno, essa ha bisogno di un’altra filosofia «più civile», più appassionata alla vicenda degli uomini, più capace di convivere con le imperfezioni della storia.

Oggi il Fondo Monetario Internazionale ha presentato il rapporto primaverile sulla situazione europea. Si prevede un calo del 4% medio nel 2009 e una ripresa solo nella seconda metà del 2010. A proposito delle misure anticrisi l’invito a un maggior coordinamento delle politiche è molto forte per riprendere vitalità economica e rafforzare le istituzioni comunitarie. Così si è espresso il direttore del Dipartimento Europa del FMI: “What is mostly needed is a robust approach to coordination, in particular on financial and regional macroeconomic stability,” Belka said. “Europe is the most economically integrated market economy in the world, and yet the policies to address the crisis have been undertaken at the national level. Without a well-coordinated effort in these areas, neither fiscal nor monetary policy efforts will work as effectively as they must to make sure that Europe is as vibrant and prosperous after the crisis as it was before. Europe is facing the economic storm of a lifetime and it urgently needs to weatherproof its institutions”.

C’è bisogno di più Europa. Speriamo lo comprendano i cittadini, speriamo lo comprendano i governi. Sul nostro c’è poco da sperare. Dobbiamo cambiarlo prima possibile.