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Mi rivolgo ai democratici che non hanno smesso di sperare

giovedì, 15 ottobre 2009

Di sperare che il nostro Paese possa risollevarsi e riprendere il suo cammino verso una società di livello europeo, che rispetti i diritti di tutte le persone, che custodisca gelosamente la qualità dell’ambiente in cui viviamo, che offra scuole, ospedali, trasporti efficienti e accessibili, che amministri la cosa pubblica con rigore e trasparenza e apra opportunità di lavoro a tutti e in particolare ai più giovani, premiando il merito e l’impegno.

In Trentino lo possiamo fare.
Lo abbiamo fatto negli anni ’60 e ’70 quando forti intuizioni politiche e un riformismo coraggioso hanno fatto del Trentino, un tempo terra di emigrazione, un’area tra le più sviluppate d’Italia.
Oggi possiamo ripetere questo sforzo facendo della nostra provincia un’area tra le più sviluppate d’Europa.
Le risorse istituzionali e finanziarie dell’autonomia, la stabilità della coalizione di governo di centrosinistra autonomista, lo straordinario ambiente naturale e la ricchezza umana della società trentina rendono questo obiettivo possibile se solo sappiamo dotarci di strumenti politici all’altezza di questo compito.
(continua…)

LA QUALITA’ DELLA DEMOCRAZIA IN TRENTINO

mercoledì, 7 ottobre 2009

Intervengono:

  • Marco Brunazzo (ricercatore in Scienza Politica presso l’Università di
    Trento e membro del gruppo di ricerca “La qualità della democrazia in
    Trentino”)
  • Donata Borgonovo (ricercatore in Diritto Amministrativo presso
    l’Università di Trento)
  • Michele Nicoletti (docente di Filosofia politica presso l’università di
    Trento)

La cittadinanza è cordialmente invitata.

TRENTO
Circoscrizione Oltrefersina, via Clarina, 2/1

Trento, 4 ottobre 2009: intervento alla convenzione

domenica, 4 ottobre 2009

Caro Segretario, Rappresentanti delle forze politiche, Democratiche e democratici del Trentino,

permettete anzitutto che ringrazi quanti hanno sottoscritto la mia candidatura alla segreteria provinciale del Partito Democratico del Trentino, quanti la hanno in forme diverse sostenuta, quanti hanno accettato di far parte delle liste dei “democratici insieme” presentate per l’elezione della nuova assemblea provinciale.

Non è un ringraziamento di rito, perché se posso ora prendere la parola come candidato è perché iscritte e iscritti al Partito Democratico mi hanno conferito questo potere. Ciò che sembra solo una noiosa pratica burocratica, quella delle sottoscrizioni delle liste, contiene in sé l’idea politica che sta alla base del nostro ritrovarci, l’idea che ogni frammento di potere pubblico per piccolo che sia non è un potere che un uomo o una donna possano darsi da sé, ma è sempre un potere che essi ricevono da altri. In democrazia i titolari del potere politico non sono che rappresentanti, temporanei depositari di un potere di altri e dunque responsabili in ogni momento del suo esercizio. Come recitava la Dichiarazione dei diritti della Virginia, una delle madri delle nostre carte costituzionali: «Tutto il potere è nel popolo, e in conseguenza da lui è derivato; i magistrati sono i suoi fiduciari e servitori, e in ogni tempo responsabili verso di esso».
(continua…)